martedì 6 maggio 2008

Mimmo Paladino e Brian Eno: Opera per l'Ara Pacis


Dopo quasi dieci anni dalla prima collaborazione (I Dormienti, un'istallazione nei sotterranei della Rondhouse di Londra nel 1999) tornano a collaborare due grandi protagonisti della cultura contemporanea: Mimmo Paladino e Brian Eno; questa volta il teatro della collaborazione è l' Ara Pacis a Roma, in cui i due artisti sembrano voler ri-esporre,radicalizzandoli, i concetti esposti nella precedente installazione londinese.
L'incontro tra la musica di Eno, che ha una formazione accademica in pittura, e le sculture di Paladino è folgorante: la musica è così densa da riempire lo spazio con la stessa fisicità delle sculture, dando la sensazione di trovarsi in uno spazio fluido in cui la musica di Eno sembra la materia che costituisce le opere dell'artista campano.
Paladino sembra voglia incidere lo spazio quasi marchiandolo: graffi sulle pareti, brandelli di legno bruciato che tentano di penetrare nei muri; Eno svuota di senso la musica, disseminando in tutto lo spazio espositivo lettori cd con la funzione di selezione casuale, lasciando che i suoni si mescolino e riempiano l'ambiente.
L'Ara Pacis diventa una vera e propria "Ara Artis".
Fino al 01/06/08
da martedì a domenica ore 09.00-19.00


Francesca V

domenica 4 maggio 2008

Jan Van Oost: La profezia di Beatrice



La Profezia di Beatrice chiude la trilogia dantesca iniziata dall'artista fiammingo nel 1998 con la mostra Inferno (ospitata nella Galleria Lucio Amelio a Napoli) e con la mostra Il sogno di Dante, ospitata dalla Nikido Gallery di Tokio nel 2007.
Questa volta è la Galleria Giacomo Guidi di Roma che ha l'onore di ospitare il genio di Jan Van Oost, che esibisce le sue opere per la prima volta a Roma.
I temi affrontati da Van Oost, ci fanno ancora una volta confrontare con la dualità tra istinto alla vita e istinto alla morte, Eros e Thanatos, esprimendo l'afflizione della vita umana dove il dolore non può essere scisso dall'amore, utilizzando il linguaggio simbolista tipico dell'artista belga con lo scopo di analizzare i segreti più intimi dell'uomo.
Le opere di Van Oost fanno riferimento a quelli che sono il punto d'ispirazione primario dell'artista, con continui rimandi a Goya, Baudelaire, Pasolini ed Ensor, costruendo personaggi che hanno scelto la morte di fronte al dolore della vita, convergendo in una rappresentazione struggente e passionale dell'amore, della memoria e della sensualità.
Una mostra, a mio parere, sicuramente da non perdere a causa della forte carica emotiva delle opere di Van Oost che hanno il potere suggestivo ed emozionale grazie al quale ti scavano dentro, facendoti riflettere sulla tua vita e sulla condizione umana in generale, il tutto lungo il percorso di sole sette opere.
Fino al 20/06/08
da martedì a sabato 11.00-13.00 e 16.00-20.00

Francesca V.

sabato 3 maggio 2008

Giacomo Balla: la modernità futurista



« Nel groviglio delle tendenze avanguardiste, siano esse semifuturiste, o futuriste, domina il colore. Deve dominare il colore poiché privilegio tipico del genere italiano. »
(Manifesto del colore, Giacomo Balla, 1918)

E' così che ci piace introdurre uno dei maestri del Futurismo: come un grande artista che ha compreso l'importanza dell'energia e delle sensazioni, concentrandosi sul concetto di energia come forza della natura ma anche di noi esseri umani, e sul concetto di sensazione attraverso cui l'energia viene percepita: non a caso a ciò, è riservata un'intera sezione della mostra ospitata dal Palazzo Reale di Milano, che celebra il centenario del Futurismo e il cinquantenario della morte dell'artista torinese, presentando una retrospettiva proprio nella città simbolo dell'altro grande futurista italiano, Boccioni.
Con questa mostra avremo la possibiltà di ammirare 200 opere di diversa composizione (olii, tempere, pastelli, acquarelli, disegni, assemblaggi, sculture e fotografie) provenienti dai più prestigiosi musei e collezioni private internazionali.
L'itinerario magistralmente curato da Daniela Volpi, ci conduce attraverso varie fasi della composizione dell'artista, iniziando il percorso espositivo con la sezione Divisionismo e visione fotografica, proseguendo con l' Analisi del movimento, la Riscostruzione futurista dell'universo per giungere alla quarta sezione dedicata all' Arte-azione futurista, seguita come avevamo preannunciato dalla sezione Energia e sensazioni. A conclusione del percorso sarà proiettato il documentario realizzato da Jack Clemente nel 1971 "Balla e i futuristi".
Fino al 2/06/08
tutti i giorni 9.30-29.30
giovedì 9.30-22.30
lunedì 14.30-19.30
Per info: tel. 02 86 0649





Francesca V.

Salvator Rosa:tra mito e magia



Napoli rende omaggio a uno degli artisti partenopei più famosi in una mostra monografica che si svolge nell’ambito delle celebrazioni del cinquantenario dell’apertura al pubblico del Museo di Capodimonte.

Salvator Rosa è una figura di spicco nell'ambito dell'arte barocca,non solo come pittore ma anche come poeta e musicista, attivo non solo nell'ambito della sua città, ma anche a Roma e Firenze. Il fascino di quest'artista si riscontra soprattutto nella ribellione che manifesta sia nella sua vita artistica che privata, grazie ad un animo che è stato definito dai critici come pre-romantico.

L'esposizione dedicatagli dal polo museale partenopeo raccoglie le sue "composizioni di figure" come la stregoneria, le allegorie filosofiche, le storie sacre e mitologiche, i ritratti, mettendo in mostra 80 opere provenienti da importanti musei internazionali (come la National Gallery di Londra e il Metropolitan Museum di New York City) e collezioni private, dando la possibilità al pubblico napoletano di ammirare opere difficilmente accessibili ad una vasta audience.

dal 17/04/08 al 29/06/08

tutti i giorni ore 8.30-19.30; mercoledì chiuso

per info: artina@arti.beniculturali.it


Francesca V.